L’Inaf va a caccia di alieni con il progetto Seti

Astrofisica/Astrophysics, Astronomia/Astronomy, Father George V. Coyne SJ - Director of the Vatican Observatory (1978 - 2006), Fisica/Physics, Geologia/Geology, Oggetti Volanti Non Identificati (OVNI)/Unidentified Flying Objects (UFO), Osservatori Astronomici/Astronomical Observatories, Osservatorio Europeo Australe (ESO)/European Southern Observatory (ESO), Padre George V. Coyne SJ - Direttore della Specola Vaticana (1978 - 2006), Pianeti del Sistema Solare/Planets of the Solar System, Pianeti Extrasolari/Extrasolar Planets, Progetto SETI/SETI Project, Sonde Interplanetarie/Interplanetary Probes, Specola Vaticana/Vatican Observatory, Storia dell'Astrofisica/History of Astrophysics, Telescopi Spaziali/Space Telescopes, Telescopio Spaziale James Webb/James Webb Space Telescope, Vita Extraterrestre/Extraterrestrial Life, Vita intelligente Extraterrestre/Extraterrestrial intelligent Life

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Pubblicato il 24 ott 2017

L’Istituto Nazionale di Astrofisica è sempre più coinvolto nel progetto Seti (Search for Extra-
Terrestrial Intelligence). Ecco le nostre interviste a Stelio Monebugnoli e ad Andrea Melis.

Servizio di Giuseppina Pulcrano
Riprese di Paolo Soletta
Musica: https://www.bensound.com/

Per saperne di più: http://sim.oa-cagliari.inaf.it/setiin…

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Fermi, ecco la luce di tutte le stelle dell’universo

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MEDIAINAF TV

Pubblicato il 30 nov 2018

Utilizzando i dati raccolti negli anni dal Large Area Telescope del telescopio spaziale Fermi della
Nasa, un team di ricercatori è riuscito a stimare la quantità di luce emessa dalle stelle durante la
maggior parte della storia dell’universo osservabile.

Fermi negli ultimi 10 anni ha misurato la radiazione gamma proveniente da quasi 2000 blazar,
galassie contenenti buchi neri supermassicci in grado di rilasciare getti di particelle energetiche
attraverso il cosmo a una velocità vicina a quella della luce.

I raggi gamma emessi da questi blazar interagiscono con la luce stellare prodotta nel cosmo.
Quando una stella si esaurisce la sua luce continua, infatti, a viaggiare attraverso l’universo,
formando la cosiddetta luce extragalattica di fondo.Quando i raggi gamma si scontrano con
questa luce di fondo si trasformano in due particelle, un elettrone e un positrone, in accordo con
l’equazione di Einstein E=mc2.

La collisione attenua il segnale gamma, una po’ come fosse una nebbia e lascia un’impronta negli
spettri delle sorgenti gamma distanti.

I ricercatori hanno misurato questa attenuazione e hanno quindi ricostruito l’evoluzione della luce
extragalattica di fondo e determinato la storia della formazione stellare dell’universo per oltre il 90
per cento della sua evoluzione.

La misura ha rivelato che il picco di formazione stellare risalirebbe a circa 10 miliardi di anni fa.

Capire l’universo in cui viviamo dipende in gran parte dalla nostra comprensione di come si sono
evolute le stelle e grazie a Fermi abbiamo fatto un passo avanti sul cammino di questa
comprensione.

Servizio di Francesca Aloisio

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L’Osservatorio astronomico di Roma compie 80 anni

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MEDIAINAF TV

Pubblicato il 30 nov 2018

L’Osservatorio astronomico di Roma – una delle sedi romane dell’Istituto nazionale di astrofisica –
compie 80 anni. La ricorrenza è stata celebrata questa mattina, venerdì 30 novembre 2018. Ce ne
parla il direttore dell’Osservatorio, Angelo Antonelli.
Intervista e riprese di Elisa Nichelli
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