SETI

Astrofisica/Astrophysics, Astronomia/Astronomy, Father George V. Coyne SJ - Director of the Vatican Observatory (1978 - 2006), Fisica/Physics, Geologia/Geology, Oggetti Volanti Non Identificati (OVNI)/Unidentified Flying Objects (UFO), Osservatori Astronomici/Astronomical Observatories, Osservatorio Europeo Australe (ESO)/European Southern Observatory (ESO), Padre George V. Coyne SJ - Direttore della Specola Vaticana (1978 - 2006), Pianeti del Sistema Solare/Planets of the Solar System, Pianeti Extrasolari/Extrasolar Planets, Progetto SETI/SETI Project, Sonde Interplanetarie/Interplanetary Probes, Specola Vaticana/Vatican Observatory, Storia dell'Astrofisica/History of Astrophysics, Telescopi Spaziali/Space Telescopes, Telescopio Spaziale James Webb/James Webb Space Telescope, Vita Extraterrestre/Extraterrestrial Life, Vita intelligente Extraterrestre/Extraterrestrial intelligent Life

Ci vorrà una buona dose di fortuna per ricevere qualche segnale in un arco temporale decisamente elevato rispetto la vita umana..

La sincronizzazione di uno qualunque di questi con il nostro tempo di osservazione annesso alle distanze che potrebbero ospitare vita tecnologicamente idonea, temo sia ardua a pochi decenni dall’inizio di queste ricerche..

I nostri segnali radio ad oggi si trovano ancora “nei dintorni” ed una eventuale risposta ovviamente richiederà un tempo compatibile alle distanze e grandezze che possano ospitare una forma di vita con analoga tipologia di trasmissione/comunicazione (interessata a farlo)…

Insomma, va bene tenere le “orecchie bene aperte”, non si sa mai, ma per ottenere qualcosa ci sono elevate probabilità che passino generazioni e ne potrebbero passare altrettante per un’interazione senza nessuna certezza di risposta comprensibile ..

Tipo di comunicazione, tecnologia compatibile, sincronizzazione di queste considerando tempi e distanze attualmente ignoti richiedono una combinazione particolare di eventi …

Magari la terra è stata tempestata di questi segnali per oltre 5 millenni, fino al 18° secolo, prima che estinguesse un’eventuale SETI extraterrestre di una civiltà estinta 3000 anni fa in un sistema lontano 2700 anni luce…
..ecco, è bastato poco per perdere la sincronizzazione con una comunicazione ed una tecnologia compatibile da altri esseri che non avevano motivo di mascherare la loro presenza..

Ma chissà, forse tra mezzo secolo riceveremo i segnali da un sistema lontano 52000 anni luce da un’ altra civiltà antica che è già in viaggio in queste zone, a pochi anni/mesi luce, con esploratori partiti oltre 70000 anni fa (quindi si presume molto evoluta)..

Insomma, bello fantasticare, perchè si possono inventare miriadi di combinazioni, ma il lavoro che ci attende sarà decisamente impegnativo soprattutto in termini temporali, come ho già scritto prima, savlo una buona dose di fortuna ed aggiungo, sperando pure in un riscontro positivo, se ci sarà, perchè solo sapere che esiste qualcun altro non è sufficiente ad ottenere nulla di utile per la nostra terra, almeno oggi..

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