Live – Hubble, la costante della discordia

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Trasmesso dal vivo in streaming il 23 feb 2019

Il nostro Universo si espande, attualmente in maniera accelerata. La costante di Hubble, stimata per la prima volta meno di un secolo fa, è il numero che indica il tasso di espansione del cosmo, ma c’è un problema: a seconda di come lo misuriamo troviamo stime molto diverse tra loro. Chi ha ragione?

Per provare a capirlo abbiamo invitato tre scienziati che si occupano proprio di questo: Massimo Della Valle, dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte, Silvia Galli, dell’Institut d’Astrophysique di Parigi e Tommaso Treu della University of California di Los Angeles.

A condurre l’incontro Elisa Nichelli.

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Papa Francesco chiede di pregare per i cristiani perseguitati

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VIDEO PAPA MARZO

©La Rete Mondiale di Preghiera del PapaAleteia | Mar 05, 2019

Nel Video del Papa per il mese di Marzo, l’appello per i credenti che vivono in luoghi in cui la libertà religiosa e i diritti umani non sono garantiti

Farsi il segno della croce, leggere la Bibbia, andare la domenica a Messa, parlare di Gesù, recitare il Rosario, sono cose che ci sembrano normali e quotidiane. Tuttavia, in molti luoghi del mondo, non è così, e farlo significa rischiare la propria vita, essere assassinati, lapidati o finire in campi di lavoro forzato.

Il Video del Papa per Marzo 2019

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Quest’anno è iniziato con un attentato durante una Messa nella cattedrale di Jolo, nelle Filippine, in cui sono morte 23 persone. L’anno scorso nel mondo sono stati assassinati 40 missionari, 35 di loro sacerdoti. Due erano della Repubblica Centrafricana, massacrati a fine novembre insieme a 80 fedeli nel campo profughi di Alindao. Senza dimenticare i casi clamorosi come quello di Asia Bibi, la madre pakistana accusata di blasfemia, condannata a morte e liberata dopo 9 anni di prigione. O quello dei 21 egiziani decapitati nel 2015, o ancora il massacro di Peshawar nel dicembre del 2014, quando furono massacrati più di 130 scolari.

Ci sono migliaia di casi come questi di cui non veniamo a conoscenza perché non arrivano ai mezzi di informazione. Secondo il Rapporto sulla Libertà Religiosa nel Mondo della fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS), i cristiani sono la religione più perseguitata al mondo. Questo diritto fondamentale dell’uomo è seriamente minacciato in 38 paesi, 21 dei quali sono classificati come persecuzione. “In molte parti del mondo la libertà religiosa non è un’idea; è una questione di sopravvivenza. Non si tratta di essere più o meno a proprio agio con i fondamenti ideologici che sono alla base della libertà religiosa; si tratta di evitare un bagno di sangue”, ricorda Thomas Heine-
Geldern, presidente esecutivo di ACN”.

Nel Il Video del Papa del mese di marzo, progetto della Rete Mondiale di Preghiera del Papa, Francesco indica che “forse sembrerà difficile da credere, ma oggi ci sono più martiri che nei primi secoli”, perché “dicono la verità e annunciano Gesù Cristo”, “anche in paesi che in teoria e sulla carta tutelano la libertà e i diritti umani”. E chiede a tutti noi di pregare, “per le comunità cristiane, in particolare quelle che sono perseguitate, perché sentano la vicinanza di Cristo e perché i loro diritti siano riconosciuti”.

Padre Frédéric Fornos SJ, direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa e del Movimento Eucaristico Giovanile, ha affermato dal canto suo che “la situazione dei cristiani perseguitati nel mondo sembra sempre meno lontana e astratta. Sono loro, ma potremmo essere noi. Come dice il Santo Padre, anche in Paesi che in teoria e sulla carta tutelano la libertà e i diritti umani può essere presente una sottile discriminazione. “Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia” (Matteo 5,11).

https://it.aleteia.org/sostieni-aleteia/

Tags:CRISTIANI PERSEGUITATIPAPA FRANCESCO

Sacra è la cenere. La Quaresima del cristiano

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Sacra è la cenere. La Quaresima del cristiano

di occhetta.f

La cenere – imposta sul capo dei credenti il mercoledì delle ceneri – è spiegata in una poesia di Pär Lagerkvist:

Solo quel che arde / diviene cenere. /Sacra è la cenere.
Tu mi sfiorasti / e io divenni cenere.
Il mio io, il mio essere divenne cenere,
consumato da te.
Così dice l’amante e il credente. / Tu mi sfiorasti. Io sono sacro.
Non io ma la mia cenere è sacra
”.

La cenere è debolezza e finitudine, è vita passata e mortalità ma soprattutto è tutto ciò che la mano di Dio infuocata d’amore tocca nella vita fino a bruciarla e a trasformarla in cenere. E proprio in quella cenere la mortalità conserva tutta la Sua eternità, per la potenza della risurrezione.

La quaresima è un periodo di lotta spirituale che ricorda i 40 giorni di Gesù nel deserto, quando è stato condotto dallo Spirito Santo appena dopo il suo battesimo. La lotta per non perdere la memoria della nostra cenere e della nostra finitudine è descritta anche nell’Antico testamento, per esempio nel libro del Siracide dove si legge all’inizio: “Uomo se vuoi servire il Signore preparati alla tentazione”. 
Le tre tentazioni di Gesù nel deserto, sono le tentazioni dell’uomo di sempre. «Le grandi tentazioni non sono quelle di cui è preoccupato un certo cristianesimo moralistico, non sono quelle, ad esempio, che riguardano il comportamento sessuale, ma quelle che vanno a demolire la fede» (O. Clément).

Anche il Talmud ricorda che nella vita per comprendere il senso della cenere occorre essere “ricco”, “potente” e “sapiente”. Sono però rivoluzionari le definizioni però a cui siamo chiamati: “Ricco: è colui che si accontenta di quello che ha. Potente è colui che controlla i suoi istinti. Sapiente é colui che è in grado di imparare da tutti”.

Radice di ogni male di vivere sono l’apparire, l’avere e il potere. Delle tre il potere è il male assoluto, decentra da sé, porta a svendersi, fa sentire “gonfi” ma alla fine è un narcotizzante per non far guardare in faccia la cenere che siamo. 
Così nel periodo di Quaresima occorre custodire tre grandi segreti insegnati dalla Chiesa per relazionarci con gli altri, con se stessi e con Dio: l’elemosina, il digiuno e la preghiera… Ha scritto il Papa quest’anno: “Digiunare, cioè imparare a cambiare il nostro atteggiamento verso gli altri e le creature: dalla tentazione di “divorare” tutto per saziare la nostra ingordigia, alla capacità di soffrire per amore, che può colmare il vuoto del nostro cuore. Pregare per saper rinunciare all’idolatria e all’autosufficienza del nostro io, e dichiararci bisognosi del Signore e della sua misericordia. Fare elemosina per uscire dalla stoltezza di vivere e accumulare tutto per noi stessi, nell’illusione di assicurarci un futuro che non ci appartiene”.

Non sono solo pratiche, ma un’appartenenza a una relazione, quella con Dio, e a una comunione con i fratelli che può far riaccendere nel (proprio) mondo il fuoco che si nasconde sotto la cenere del dolore, della malattia, della finitudine e della mortalità.