“Sarebbe strano se gli extraterrestri non esistessero”

Ammassi di Galassie/Clusters of Galaxies, Ammassi Stellari/Star Clusters, Ammasso di Galassie/Cluster of Galaxies, Ammasso Stellare/Star Cluster, Astrofisica/Astrophysics, Astronomi Gesuiti/Jesuit Astronomers, Astronomia/Astronomy, Brother Guy Joseph Consolmagno SJ, Buchi neri/Black holes, Buco Nero/Black Hole, Città del Vaticano/Vatican City, Collaborazione Specola Vaticana/Vatican Observatory Collaboration, Compagnia di Gesù/Society of Jesus, Cristianesimo/Christianity, Energia oscura/Dark energy, Father Gabriele Gionti SJ, Fisica/Physics, Fratello Guy Joseph Consolmagno SJ, Galassia/Galaxy, Galassie/Galaxies, Gesuiti/Jesuits, Materia oscura/Dark matter, Oggetti Volanti Non Identificati (OVNI)/Unidentified Flying Objects (UFO), Osservatori Astronomici/Astronomical Observatories, Padre Gabriele Gionti SJ, Papa Francesco/Pope Francis, Pianeti del Sistema Solare/Planets of the Solar System, Pianeti Extrasolari/Extrasolar Planets, Progetto SETI/SETI Project, Sonde Interplanetarie/Interplanetary Probes, Specola Vaticana/Vatican Observatory, Stella/Star, Stelle/Stars, Storia dell'Astrofisica/History of Astrophysics, Superammassi di Galassie/Superclusters of Galaxies, Superammasso di Galassie/Super-cluster of Galaxies, Telescopi Spaziali/Space Telescopes, Unione Astronomica Internazionale/International Astronomical Union (IAU), Vita Extraterrestre/Extraterrestrial Life, Vita intelligente Extraterrestre/Extraterrestrial intelligent Life
Interris.it

SABATO 20 LUGLIO 2019 | SANT’ELIA, PROFETA

Aggiornato: 05:03

RELIGIONI

VENERDÌ 19 LUGLIO 2019, 16:04, IN TERRIS

CHIESA E UNIVERSO

Il cosmologo del Papa, fratel Gabriele Gionti, riflette sull’allunaggio e racconta il lavoro della Specola Vaticana

GIACOMO GALEAZZI

Facebook
Twitter
Copia Link
Invia
Scrivici
Papa Francesco in collegamento con il team della Stazione Spaziale Inernazionale il 26 ottobre 2017

Papa Francesco in collegamento con il team della Stazione Spaziale Inernazionale il 26 ottobre 2017

Quando 50 anni fa Neil Armstrong Buzz Aldrin toccarono il suolo lunare davanti a mezzo miliardo di persone incantate davanti alla televisione, fratel Gabriele Gionti, cosmologo del Papa, era appena nato. Non sapeva ancora che quelle immagini suggestive, entrate nella storia, viste e riviste negli anni a venire, lo avrebbero condizionato nella sua carriera. “Sicuramente tutto il seguito, l’interesse che si è avuto per le scienze da allora, mi ha influenzato e mi ha spinto a fare le scelte che ho fatto”, racconta a LaPresse. Gesuita, una laurea in Fisica alla Federico II di Napoli, poi il dottorato in Fisica matematica, specializzazioni in Filosofia e in Teologia. Fu assegnato all’osservatorio vaticano di Tucson, in Arizona, nell’autunno del 2014. Dal 2010 fa parte dello staff della Specola Vaticana, da studioso di gravità quantistica e teoria delle stringhe. Con la Specola, spiega, “Facciamo ricerche osservative, ma anche ricerche più teoriche che hanno a che fare con teorie più scientifiche”. Dei detrattori dello sbarco degli americani sulla Luna, di chi pensa che sia stata una montatura, non vuol sentir parlare: “Mi è capitato di avere a che fare con gente che crede in questa fake news. È completamente falsa, sulla superficie ci sono ancora i resti dell’allunaggio”.  Sul futuro della mobilità spaziale, prestata al turismo, nutre delle perplessità: “Ha un fine commerciale più che scientifico, va preso con le pinze, potrebbe essere pericoloso per chi si avventura. E poi è troppo costoso. Queste teorie per cui la Terra diventerà talmente invivibile da dover essere costretti a spostarsi su un altro pianeta potrebbero essere solo mosse pubblicitarie. Nessuno sa se potrebbe essere davvero così”.

Scienza e teologia

Nell’intervista a LaPresse, Fratel Gionti sembra molto più convinto del futuro della Specola Vaticana: “Continueremo nella ricerca scientifica, spaziando dalla planetologia allo studio di stelle, galassie e dell’universo a larga scala. Sulle teorie di gravità quantistica e sulla fase iniziale dell’universo”. Sulla fase iniziale dell’Universo, in molti pensano che ci sia un punto, la Creazione, in cui la religione si scontri con la scienza. Ma non i gesuiti della Specola: “No, non c’è. Questi ‘scontri’ non sono veri e propri dissidi. Argomenti scientifici e argomenti teologici hanno superato questo conflitto, che nasce solo quando qualcuno vuole vedere nel Big Bang qualcosa che spiega tutto il nostro mondo. Nessuna teoria scientifica può spiegare tutto il nostro mondo”. E neanche il mondo di chi non appartiene alla Terra, che, per Gionti, esiste quasi senza dubbio: “Sarebbe veramente strano se non ci fosse vita altrove nell’Universo”, dice convinto. “Se fosse così sarebbe di per sè un argomento scientifico da spiegare”. Ma che il Vaticano abbia da tempo posizioni aperte sull’esistenza degli extraterrestri non è cosa nuova. “L’Extraterrestre è mio Fratello” disse padre José Gabriel Funes, ex direttore della Specola Vaticana, in un’intervista rilasciata nel 2008 all’Osservatore Romano che fece scalpore. E mai quanto la domanda che si è posto l’attuale direttore, padre Guy Consolmagno in un libro di successo presentato al simposio della Nasa di Washington: “Vuoi battezzare un extraterrestre?”.

Spazio al lettore: per commentare questo articolo scrivi a direttore@interris.it

TAGS vaticano spazio luna extraterrestri allunaggio

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...