Tante stelle nella Grande Nube di Magellano

Ammassi di Galassie/Clusters of Galaxies, Ammassi Globulari/Globular Clusters, Ammassi Stellari Aperti/Open Star Clusters, Ammassi Stellari/Star Clusters, Ammasso di Galassie/Cluster of Galaxies, Ammasso Globulare/Globular Cluster, Ammasso Stellare Aperto/Open Star Cluster, Ammasso Stellare/Star Cluster, Astrofisica/Astrophysics, Astronomia/Astronomy, Bracci a Spirale Galattici/Galactic Spiral Arms, Braccio a Spirale Galattico/Galactic Spiral Arm, Buchi neri/Black holes, Buco Nero/Black Hole, Cosmologia/ Cosmology, Energia oscura/Dark energy, Fisica/Physics, Galassia Nana/Dwarf Galaxy, Galassia/Galaxy, Galassie Nane/Dwarf Galaxies, Galassie/Galaxies, Materia oscura/Dark matter, Multiversi/Multiverses, Multiverso/Multiverse, Osservatori Astronomici/Astronomical Observatories, Osservatorio Europeo Australe (ESO)/European Southern Observatory (ESO), Pianeti del Sistema Solare/Planets of the Solar System, Pianeti Extrasolari/Extrasolar Planets, Stella di Neutroni/Star of Neutrons, Stella/Star, Stelle di Neutroni/Neutron Stars, Stelle/Stars, Superammassi di Galassie/Superclusters of Galaxies, Superammasso di Galassie/Super-cluster of Galaxies, Telescopi Spaziali/Space Telescopes, Telescopio Spaziale Hubble/Hubble Space Telescope, Telescopio Spaziale James Webb/James Webb Space Telescope, Unione Astronomica Internazionale/International Astronomical Union (IAU), Universi Paralleli/Parallel Universes, Universo Parallelo/Parallel Universe
MEDIAINAF TV
Le Nubi di Magellano sono due piccole galassie irregolari, che orbitano attorno alla nostra Via Lattea come satelliti. Sono visibili ad occhio nudo nel cielo notturno dell’emisfero sud, e prendono il loro nome dal navigatore portoghese Ferdinando Magellano, la cui spedizione 500 anni fa circumnavigò il globo per la prima volta. Qui vediamo la maggiore delle due, la Grande Nube, fotografata con un livello di dettaglio senza precedenti dal telescopio europeo Vista, collocato all’osservatorio Eso del Paranal, sulle Ande cilene. Questa piccola galassia, distante 163000 anni luce, possiede una vigorosa attività di formazione stellare ed è considerata un laboratorio ideale per studiare i processi che formano e trasformano le galassie. Grazie alle osservazioni del telescopio Vista, gli astronomi hanno potuto analizzare in dettaglio circa 10 milioni di stelle nella Grande Nube di Magellano, determinandone l’età e scoprendo inaspettatamente che le stelle più giovani tracciano in questa galassia bracci a spirale multipli. L’avere un dettaglio di così tante stelle è stata possibile grazie al fatto che Vista osserva il cielo a lunghezze d’onda nel vicino infrarosso e questo permette al telescopio di vedere attraverso le nuvole di polvere cosmica che oscurano parti della galassia. Tali nuvole bloccano infatti una grande porzione di luce visibile ma sono trasparenti alle lunghezze d’onda maggiori a cui sono sensibili i rilevatori di Vista. Ed ecco che, quasi per magia, divengono chiaramente distinguibili, rispetto a un’immagine ripresa nell’ottico, molte più stelle singole che popolano il centro della galassia.

Servizio di Stefano Parisini, Media Inaf

Crediti video: Eso/Vmc Survey

Musica: Velasquez, Roberto Vecchioni

MediaInaf Tv è il canale YouTube di Media Inaf (http://www.media.inaf.it/)

Categoria
Scienze e tecnologie
Annunci

VISTA svela una nuova immagine della Grande Nube di Magellano

Ammassi di Galassie/Clusters of Galaxies, Ammassi Globulari/Globular Clusters, Ammassi Stellari Aperti/Open Star Clusters, Ammassi Stellari/Star Clusters, Ammasso di Galassie/Cluster of Galaxies, Ammasso Globulare/Globular Cluster, Ammasso Stellare Aperto/Open Star Cluster, Ammasso Stellare/Star Cluster, Astrofisica/Astrophysics, Astronomia/Astronomy, Bracci a Spirale Galattici/Galactic Spiral Arms, Braccio a Spirale Galattico/Galactic Spiral Arm, Buchi neri/Black holes, Buco Nero/Black Hole, Cosmologia/ Cosmology, Fisica/Physics, Galassia Nana/Dwarf Galaxy, Galassia/Galaxy, Galassie Nane/Dwarf Galaxies, Galassie/Galaxies, Osservatori Astronomici/Astronomical Observatories, Osservatorio Europeo Australe (ESO)/European Southern Observatory (ESO), Stella di Neutroni/Star of Neutrons, Stella/Star, Stelle di Neutroni/Neutron Stars, Stelle/Stars, Superammassi di Galassie/Superclusters of Galaxies, Superammasso di Galassie/Super-cluster of Galaxies, Unione Astronomica Internazionale/International Astronomical Union (IAU)

eso1914it — Foto Comunicato Stampa

13 Settembre 2019

Il telescopio VISTA dell’ESO rivela una straordinaria immagine della Grande Nube di Magellano, una delle galassie più vicine alla nostra. VISTA ha osservato questa galassia e la sua cugina, la Piccola Nube di Magellano, oltre ai loro dintorni, con dettagli senza precedenti. Questa survey consente agli astronomi di osservare un gran numero di stelle, aprendo nuove opportunità di studiare l’evoluzione stellare, la dinamica galattica e le stelle variabili.

La Grande Nube di Magellano, o LMC, è una delle galassie più vicine a noi, a soli 163000 anni luce dalla Terra. Insieme con la cugina, la Piccola Nube di Magellano, sono tra le galassie nane satelliti più vicine alla Via Lattea. L’LMC è anche la sede di vari conglomerati stellari ed è un laboratorio ideale per gli astronomi che studiano i processi che modellano le galassie.

Il telescopio VISTA dell’ESO ha osservato queste due galassie nell’ultimo decennio. L’immagine presentata oggi è il risultato di una delle molte survey che gli astronomi hanno eseguito con questo telescopio. L’obiettivo principale di VMC (survey delle Nubi di Magellano con VISTA) è stato quello di mappare la storia della formazione stellare della Grande e della Piccola Nube di Magellano, nonché la loro struttura tridimensionale.

VISTA è stata fondamentale per la realizzazione di questa immagine perché osserva il cielo a lunghezze d’onda nel vicino infrarosso. Questo permette di vedere attraverso nuvole di polvere che oscurano parti della galassia. Queste nuvole bloccano una grande porzione di luce visibile ma sono trasparenti alle lunghezze d’onda maggiori, quelle per cui VISTA è stata costruita. Di conseguenza, sono chiaramente visibili molte più stelle singole che popolano il centro della galassia. Gli astronomi hanno analizzato in dettaglio circa 10 milioni di stelle nella Grande Nube di Magellano e ne hanno determinato l’età utilizzando modelli stellari all’avanguardia [1]. Hanno scoperto che le stelle più giovani tracciano in questa galassia bracci a spirale multipli.

Per millenni, le Nubi di Magellano hanno affascinato gli abitanti dell’emisfero meridionale, ma erano praticamente sconosciute agli europei fino al momento della scoperta da parte dei primi esploratori. Il nome che usiamo oggi richiama l’esploratore Ferdinando Magellano, che 500 anni fa iniziò la prima circumnavigazione della Terra. I documenti che la spedizione riportò in Europa rivelarono per la prima volta luoghi e cose agli europei. Lo spirito di esplorazione e scoperta è ancora più vivo oggi nel lavoro degli astronomi di tutto il mondo, tra cui l’equipe della Survey VMC, le cui osservazioni hanno portato a questa straordinaria immagine dell’LMC.

Note

[1] I modelli stellari consentono agli astronomi di prevedere la vita e la morte delle stelle, fornendo informazioni su proprietà quali l’età, la massa e la temperatura.

Ulteriori Informazioni

Le stelle rivelate in questa immagine sono discusse nell’articolo “The VMC Survey – XXXIV. Morphology of Stellar Populations in the Magellanic Clouds” che verrà pubblicato sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society.

LESO (European Southern Observatory, o Osservatorio Australe Europeo) è la principale organizzazione intergovernativa di Astronomia in Europa e di gran lunga l’osservatorio astronomico più produttivo al mondo. È sostenuto da 15 paesi: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia, e Svizzera, oltre al paese che ospita l’ESO, il Cile e l’Australia come partner strategico. L’ESO svolge un ambizioso programma che si concentra sulla progettazione, costruzione e gestione di potenti strumenti astronomici da terra che consentano agli astronomi di realizzare importanti scoperte scientifiche. L’ESO ha anche un ruolo di punta nel promuovere e organizzare la cooperazione nella ricerca astronomica. L’ESO gestisce tre siti osservativi unici al mondo in Cile: La Silla, Paranal e Chajnantor. Sul Paranal, l’ESO gestisce il Very Large Telescope, osservatorio astronomico d’avanguardia nella banda visibile e due telescopi per survey. VISTA, il più grande telescopio per survey al mondo, lavora nella banda infrarossa mentre il VST (VLT Survey Telescope) è il più grande telescopio progettato appositamente per produrre survey del cielo in luce visibile. L’ESO è il partner principale di APEX e di ALMA, il più grande progetto astronomico esistente, sulla piana di Chajnantor. E sul Cerro Armazones, vicino al Paranal, l’ESO sta costruendo l’Extremely Large Telescope o ELT (significa Telescopio Estremamente Grande), un telescopio da 39 metri che diventerà “il più grande occhio del mondo rivolto al cielo“.

La traduzione dall’inglese dei comunicati stampa dell’ESO è un servizio dalla Rete di Divulgazione Scientifica dell’ESO (ESON: ESO Science Outreach Network) composta da ricercatori e divulgatori scientifici da tutti gli Stati Membri dell’ESO e altri paesi. Il nodo italiano della rete ESON è gestito da Anna Wolter.

Links

Contatti

Anna Wolter
INAF – Osservatorio Astronomico di Brera
Milano, ITALY
Tel.: +39-02-72320321
E-mail: anna.wolter@inaf.it

Maria-Rosa Cioni
Leibniz-Institut für Astrophysik Potsdam (AIP)
Potsdam, Germany
Tel.: +49 331 7499 651
E-mail: mcioni@aip.de

Mariya Lyubenova
ESO Head of Media Relations
Garching bei München, Germany
Tel.: +49 89 3200 6188
E-mail: pio@eso.org

Connect with ESO on social media

Questa è una traduzione del Comunicato Stampa dell’ESO eso1914.

Sul Comunicato Stampa

Comunicato Stampa N”:eso1914it
Nome:Large Magellanic Cloud
Tipo:Local Universe : Galaxy : Type : Irregular
Facility:Visible and Infrared Survey Telescope for Astronomy
Instruments:VIRCAM

Immagini

The Large Magellanic Cloud revealed by VISTA

Immagine CS eso1914aThe Large Magellanic Cloud revealed by VISTA
soltanto in inglese

Highlights of the Large Magellanic Cloud

Immagine CS eso1914bHighlights of the Large Magellanic Cloud
soltanto in inglese

Large Magellanic Cloud

Immagine CS eso1914cLarge Magellanic Cloud
soltanto in inglese


Video

ESOcast 206 Light: VISTA Unveils the Large Magellanic Cloud (4K UHD)

Video CS eso1914aESOcast 206 Light: VISTA Unveils the Large Magellanic Cloud (4K UHD)
soltanto in inglese

Zooming on the Large Magellanic Cloud

Video CS eso1914bZooming on the Large Magellanic Cloud
soltanto in inglese

Comparison of the Large Magellanic Cloud in infrared and visible light

Video CS eso1914cComparison of the Large Magellanic Cloud in infrared and visible light
soltanto in inglese

Comparison of the Tarantula nebula in infrared and visible light

Video CS eso1914dComparison of the Tarantula nebula in infrared and visible light
soltanto in inglese

Panning across the Large Magellanic Cloud

Video CS eso1914ePanning across the Large Magellanic Cloud
soltanto in inglese


Vedere anche

Colta sul fatto

Ammassi di Galassie/Clusters of Galaxies, Ammasso di Galassie/Cluster of Galaxies, Astrofisica/Astrophysics, Astronomia/Astronomy, Bracci a Spirale Galattici/Galactic Spiral Arms, Braccio a Spirale Galattico/Galactic Spiral Arm, Buchi neri/Black holes, Buco Nero/Black Hole, Cosmologia/ Cosmology, Fisica/Physics, Galassia Nana/Dwarf Galaxy, Galassia/Galaxy, Galassie Nane/Dwarf Galaxies, Galassie/Galaxies, Osservatori Astronomici/Astronomical Observatories, Osservatorio Europeo Australe (ESO)/European Southern Observatory (ESO), Stella di Neutroni/Star of Neutrons, Stella/Star, Stelle di Neutroni/Neutron Stars, Stelle/Stars, Superammassi di Galassie/Superclusters of Galaxies, Superammasso di Galassie/Super-cluster of Galaxies, Telescopi Spaziali/Space Telescopes, Telescopio Spaziale Hubble/Hubble Space Telescope, Telescopio Spaziale James Webb/James Webb Space Telescope, Unione Astronomica Internazionale/International Astronomical Union (IAU)
Colta sul fatto

NGC 3351, nota anche come Messier 95, fu scoperta per la prima volta nel 1781 da Pierre Méchain, un astronomo e geometra francese, che lavorava al fianco di Charles Messier. NGC 3351 è un tipo di galassia nota come galassia a spirale barrata e si trova nella costellazione del Leone.

Nuove osservazioni di questo oggetto hanno mostrato un feedback stellare in azione. Il feedback stellare è il processo di ridistribuzione dell’energia nel mezzo interstellare (lo spazio tra le stelle) all’interno delle galassie che stanno formando stelle. In questa particolare galassia, la formazione stellare si sta verificando nell’anello che circonda il nucleo della galassia a un ritmo così violento che si possono effettivamente vedere enormi bolle di gas caldo che si fanno espellere. Questo gas espulso può quindi contribuire (sia positivamente che negativamente) alla formazione stellare in atto nella galassia.

I dati per questa osservazione sono stati presi con ALMA, il telescopio spaziale Hubble di NASA / ESA e il Very Large Telescope, dimostrando ancora una volta che la collaborazione scientifica tra più osservatori può produrre risultati meravigliosi.Crediti:

ESO/ R. Leaman/ D. Gadotti/ K. Sandstrom/ D. Calzetti

Bubble Hubble

Ammassi di Galassie/Clusters of Galaxies, Ammassi Stellari/Star Clusters, Ammasso di Galassie/Cluster of Galaxies, Ammasso Stellare/Star Cluster, Astrofisica/Astrophysics, Astronomia/Astronomy, Buchi neri/Black holes, Buco Nero/Black Hole, Collaborazione Specola Vaticana/Vatican Observatory Collaboration, Cosmologia/ Cosmology, Energia oscura/Dark energy, Fisica/Physics, Galassia/Galaxy, Galassie/Galaxies, Geologia/Geology, Intelligenza Artificiale/Artificial Intelligence, Matematica/Mathematics, Materia oscura/Dark matter, Oggetti Volanti Non Identificati (OVNI)/Unidentified Flying Objects (UFO), Osservatori Astronomici/Astronomical Observatories, Pianeti del Sistema Solare/Planets of the Solar System, Pianeti Extrasolari/Extrasolar Planets, Progetto SETI/SETI Project, Sonde Interplanetarie/Interplanetary Probes, Specola Vaticana/Vatican Observatory, Stella/Star, Stelle/Stars, Storia dell'Astrofisica/History of Astrophysics, Superammassi di Galassie/Superclusters of Galaxies, Superammasso di Galassie/Super-cluster of Galaxies, Telescopi Spaziali/Space Telescopes, Telescopio Spaziale Hubble/Hubble Space Telescope, Telescopio Spaziale James Webb/James Webb Space Telescope, Unione Astronomica Internazionale/International Astronomical Union (IAU), Universi Paralleli/Parallel Universes, Universo Parallelo/Parallel Universe, Vita Extraterrestre/Extraterrestrial Life, Vita intelligente Extraterrestre/Extraterrestrial intelligent Life

FOTORITRATTO PER NGC 2022

Il telescopio spaziale Hubble cattura una nebulosa planetaria nella costellazione di Orione. Una bolla di gas luminescente che custodisce al suo interno una stella nella fase di gigante rossa, sorgente della luce ultravioletta che illumina questo scatto

di Davide Coero Borga Segui @@dcoeroborga

lunedì 19 Agosto 2019 @ 11:23

Crediti: Esa / Hubble / Nasa, R. Wade

Un’efira al microscopio, una giovane medusa che si contrae ritmicamente nel liquido di un campione da laboratorio. Che dite? Potrebbe sembrare, almeno a prima vista. O, perché no, una bolla colorata! Come quelle sputate dal simpatico draghetto del videogioco arcade Bubble Bobble.

E invece quello che potete osservare in questa bella immagine raccolta dal telescopio spaziale Hubble nella costellazione di Orione è Ngc 2022, una gigantesca bolla di gas “soffiata” nello spazio da una stella che invecchia; una stella ben visibile al centro dello scatto mentre riluce attraverso la coltre di gas che per gran parte della vita ne ha costituito il corpo.

Sic transit gloria mundi. Quando una stella di massa paragonabile a quella del nostro Sole invecchia, si espande e si spoglia degli strati esterni di materiale che l’hanno composta, trasformandosi in quella che gli astronomi chiamano gigante rossa. Più della metà della massa di una stella può essere liberata in questo modo, dando forma a un guscio di gas attorno ad essa. Una bolla resa luminescente dall’emissione ultravioletta proveniente da Ngc 2022, il cui nucleo si restringe e diventa più caldo.

Questo tipo di oggetti viene chiamato, in modo un po’ confuso, nebulosa planetaria. Sebbene, come è evidente, non abbiano nulla a che fare con pianeti e sistemi planetari. Colpa dell’astronomo William Herschel, al quale l’aspetto arrotondato – simile a un pianeta – di questi oggetti nei primi telescopi sembrò quello di un sistema planetario in fase di formazione. Gli astronomi mantennero il nome dato da Herschel nel 1780 senza modificarlo. Si tratta comunque di un fenomeno relativamente breve se paragonato alla vita complessiva di una stella: poche decine di migliaia di anni.

MARATONA ALIENA – QUASI UN’ORA DI VIDEO DI ESOBIOLOGIA (13 video)

Ammassi di Galassie/Clusters of Galaxies, Ammassi Stellari/Star Clusters, Ammasso di Galassie/Cluster of Galaxies, Ammasso Stellare/Star Cluster, Astrofisica/Astrophysics, Astronautica/Astronautics, Astronomia/Astronomy, Buchi neri/Black holes, Buco Nero/Black Hole, Collaborazione Specola Vaticana/Vatican Observatory Collaboration, Cosmologia/ Cosmology, Fisica/Physics, Galassia/Galaxy, Galassie/Galaxies, Geology, Intelligenza Artificiale/Artificial Intelligence, Matematica/Mathematics, Oggetti Volanti Non Identificati (OVNI)/Unidentified Flying Objects (UFO), Osservatori Astronomici/Astronomical Observatories, Pianeti del Sistema Solare/Planets of the Solar System, Pianeti Extrasolari/Extrasolar Planets, Progetto SETI/SETI Project, Sonde Interplanetarie/Interplanetary Probes, Specola Vaticana/Vatican Observatory, Stella/Star, Stelle/Stars, Storia dell'Astrofisica/History of Astrophysics, Superammassi di Galassie/Superclusters of Galaxies, Superammasso di Galassie/Super-cluster of Galaxies, Telescopi Spaziali/Space Telescopes, Telescopio Spaziale Hubble/Hubble Space Telescope, Telescopio Spaziale James Webb/James Webb Space Telescope, Unione Astronomica Internazionale/International Astronomical Union (IAU), Universi Paralleli/Parallel Universes, Universo Parallelo/Parallel Universe, Vita Extraterrestre/Extraterrestrial Life, Vita intelligente Extraterrestre/Extraterrestrial intelligent Life

[OBY] Divulgazione Scientifica
Trasmesso in anteprima il giorno 6 ago 2019

Ho unito tredici vecchi video, ma ancora molto attuali.
Spero di fare cosa gradita ai frequentatori del canale!
Grazie e buona visione!

Categoria
Scienze e tecnologie

MARATONA UNIVERSI PARALLELI (9 video)

Ammassi di Galassie/Clusters of Galaxies, Ammassi Stellari/Star Clusters, Ammasso di Galassie/Cluster of Galaxies, Ammasso Stellare/Star Cluster, Astrofisica/Astrophysics, Astronautica/Astronautics, Astronomia/Astronomy, Buchi neri/Black holes, Buco Nero/Black Hole, Collaborazione Specola Vaticana/Vatican Observatory Collaboration, Cosmologia/ Cosmology, Energia oscura/Dark energy, Fisica/Physics, Galassia/Galaxy, Galassie/Galaxies, Geologia/Geology, Intelligenza Artificiale/Artificial Intelligence, Matematica/Mathematics, Materia oscura/Dark matter, Multiversi/Multiverses, Multiverso/Multiverse, Neuroscienze/Neuroscience, Oggetti Volanti Non Identificati (OVNI)/Unidentified Flying Objects (UFO), Osservatori Astronomici/Astronomical Observatories, Pianeti del Sistema Solare/Planets of the Solar System, Pianeti Extrasolari/Extrasolar Planets, Progetto SETI/SETI Project, Sonde Interplanetarie/Interplanetary Probes, Specola Vaticana/Vatican Observatory, Stella/Star, Stelle/Stars, Storia dell'Astrofisica/History of Astrophysics, Superammassi di Galassie/Superclusters of Galaxies, Superammasso di Galassie/Super-cluster of Galaxies, Telescopi Spaziali/Space Telescopes, Telescopio Spaziale Hubble/Hubble Space Telescope, Telescopio Spaziale James Webb/James Webb Space Telescope, Unione Astronomica Internazionale/International Astronomical Union (IAU), Universi Paralleli/Parallel Universes, Universo Parallelo/Parallel Universe, Vita Extraterrestre/Extraterrestrial Life, Vita intelligente Extraterrestre/Extraterrestrial intelligent Life

[OBY] Divulgazione Scientifica
Trasmesso in anteprima il giorno 17 ago 2019

GRUPPO OBY – DIVULGAZIONE SCIENTIFICA https://www.facebook.com/groups/12747…

PLAYLIST UNIVERSI PARALLELI
https://www.youtube.com/playlist?list…

Categoria
Scienze e tecnologie



Creature galattiche in gioco

Ammassi di Galassie/Clusters of Galaxies, Ammassi Stellari/Star Clusters, Ammasso di Galassie/Cluster of Galaxies, Ammasso Stellare/Star Cluster, Astrofisica/Astrophysics, Astronomia/Astronomy, Buchi neri/Black holes, Buco Nero/Black Hole, Collaborazione Specola Vaticana/Vatican Observatory Collaboration, Cosmologia/ Cosmology, Energia oscura/Dark energy, Fisica/Physics, Galassia/Galaxy, Galassie/Galaxies, Geologia/Geology, Intelligenza Artificiale/Artificial Intelligence, Matematica/Mathematics, Materia oscura/Dark matter, Oggetti Volanti Non Identificati (OVNI)/Unidentified Flying Objects (UFO), Osservatori Astronomici/Astronomical Observatories, Pianeti del Sistema Solare/Planets of the Solar System, Pianeti Extrasolari/Extrasolar Planets, Progetto SETI/SETI Project, Sonde Interplanetarie/Interplanetary Probes, Specola Vaticana/Vatican Observatory, Stella/Star, Stelle/Stars, Storia dell'Astrofisica/History of Astrophysics, Superammassi di Galassie/Superclusters of Galaxies, Superammasso di Galassie/Super-cluster of Galaxies, Telescopi Spaziali/Space Telescopes, Telescopio Spaziale Hubble/Hubble Space Telescope, Telescopio Spaziale James Webb/James Webb Space Telescope, Unione Astronomica Internazionale/International Astronomical Union (IAU), Vita Extraterrestre/Extraterrestrial Life, Vita intelligente Extraterrestre/Extraterrestrial intelligent Life

Creature galattiche in gioco

09-08-2019 10:53 AM CEST

europeanspaceagency ha  pubblicato una foto:

Creature galattiche in gioco

La coppia di strane creature luminescenti in gioco in questa immagine sono in realtà galassie – regni di milioni e milioni di stelle. 

Questo duo galattico è noto come UGC 2369. Le galassie stanno interagendo, il che significa che la loro reciproca attrazione gravitazionale li sta avvicinando sempre di più e distorcendo le loro forme nel processo.Un tenue ponte di gas, polvere e stelle può essere visto collegando le due galassie, durante le quali hanno estratto materiale nello spazio attraverso il divario in diminuzione tra di loro. 

L’interazione con gli altri è un evento comune nella storia della maggior parte delle galassie. Per le galassie più grandi come la Via Lattea, la maggior parte di queste interazioni coinvolge le cosiddette galassie nane significativamente più piccole. Ma ogni pochi eoni, può verificarsi un evento più importante. Per la nostra galassia, il prossimo grande evento avrà luogo tra circa quattro miliardi di anni, quando si scontrerà con il suo vicino più grande, la Galassia di Andromeda.Nel tempo, le due galassie probabilmente si fonderanno in una sola, già soprannominata Milkomeda. 

Crediti:  ESA / Hubble & NASA, A. Evans; CC BY 4.0

TEST DI DISPIEGAMENTO DELLO SPECCHIO SECONDARIO DI WEBB

Ammassi di Galassie/Clusters of Galaxies, Ammassi Stellari/Star Clusters, Ammasso di Galassie/Cluster of Galaxies, Ammasso Stellare/Star Cluster, Astrofisica/Astrophysics, Astronautica/Astronautics, Astronomia/Astronomy, Buchi neri/Black holes, Buco Nero/Black Hole, Collaborazione Specola Vaticana/Vatican Observatory Collaboration, Cosmologia/ Cosmology, Energia oscura/Dark energy, Fisica/Physics, Galassia/Galaxy, Galassie/Galaxies, Intelligenza Artificiale/Artificial Intelligence, Matematica/Mathematics, Materia oscura/Dark matter, Oggetti Volanti Non Identificati (OVNI)/Unidentified Flying Objects (UFO), Osservatori Astronomici/Astronomical Observatories, Pianeti del Sistema Solare/Planets of the Solar System, Pianeti Extrasolari/Extrasolar Planets, Progetto SETI/SETI Project, Sonde Interplanetarie/Interplanetary Probes, Specola Vaticana/Vatican Observatory, Stella/Star, Stelle/Stars, Storia dell'Astrofisica/History of Astrophysics, Superammassi di Galassie/Superclusters of Galaxies, Superammasso di Galassie/Super-cluster of Galaxies, Telescopi Spaziali/Space Telescopes, Telescopio Spaziale Hubble/Hubble Space Telescope, Telescopio Spaziale James Webb/James Webb Space Telescope, Vita Extraterrestre/Extraterrestrial Life, Vita intelligente Extraterrestre/Extraterrestrial intelligent Life

ESA Space in Images 2019 08 > Test di dispiegamento dello specchio secondario di Webb

 (3.37 MB)

DETTAGLI

Aperto chiuso
  • Test di dispiegamento dello specchio secondario di Webb
  • Rilasciato il 19/08/2019 alle 10:00
  • Copyright NASA / C. Gunn
  • Descrizione Lo specchio secondario – visibile nell’angolo in alto a destra dell’immagine – è tra i pezzi più importanti dell’attrezzatura sul NASA / ESA / CSA James Webb Space Telescope (JWST) ed è essenziale per il successo della missione. Ripiegato insieme agli altri componenti dell’osservatorio durante il lancio, lo specchio secondario verrà dispiegato come parte di una complessa coreografia che darà vita all’osservatorio una volta nello spazio. Quando dispiegato, come in questa vista, affronta l’iconico motivo a nido d’ape di Webb di 18 segmenti dello specchio primario  esagonali con rivestimento dorato . Questa struttura speculare primaria è visibile nella parte inferiore sinistra dell’immagine nella sua configurazione piegata, mostrando solo 12 segmenti.Una volta che l’osservatorio è nello spazio, la luce proveniente da stelle e galassie distanti raggiungerà prima il suo specchio primario, che lo rifletterà in un raggio focalizzato verso lo specchio secondario. Da lì, il raggio viene quindi inviato attraverso il ‘buco’ nella struttura dello specchio primario negli specchi terziari e fini, e infine ai quattro strumenti scientifici , che risiedono dietro lo specchio primario in questa vista. Tecnici e ingegneri hanno recentemente testato una parte fondamentale del telescopio svolgendo la coreografia e comandando con successo a Webb di dispiegare la struttura di supporto che mantiene in posizione il suo specchio secondario. Questa è una pietra miliare fondamentale nella preparazione dell’osservatorio per il suo viaggio in orbita, poiché il corretto dispiegamento e posizionamento dello specchio secondario del telescopio sono fondamentali per eseguire la scienza rivoluzionaria della missione.Questo test di successo ha anche fornito un’altra dimostrazione che la connessione elettronica tra l’astronave e il telescopio funziona correttamente ed è in grado di fornire comandi a tutto l’osservatorio come previsto. Il prossimo nella lista delle pietre miliari della missione chiave è l’integrazione delle due metà del James Webb Space Telescope – l’elemento telescopio, che comprende gli specchi e gli strumenti scientifici, e l’elemento spaziale e parasole – nella sua forma finale come osservatorio completo. Attualmente il telescopio si trova presso il Northrop Grumman Aerospace Systems a Redondo Beach, in California, Webb è programmato per il lancio su un razzo europeo Ariane 5 dalla Guyana francese nel marzo 2021. James Webb Space Telescope è un progetto internazionale guidato dalla NASA con i suoi partner, l’ESA e l’agenzia spaziale canadese. Come parte del suo contributo al progetto, l’ESA fornisce lo strumento NIRSpec, l’assemblaggio dello strumento ottico MIRI, il lanciatore Ariane 5 e il personale per supportare le operazioni di missione presso lo Space Telescope Science Institute (STScI) a Baltimora, USA.
  • Id 426782

Che cosa sappiamo dell’Universo – Ne parliamo con Amedeo Balbi

Ammassi di Galassie/Clusters of Galaxies, Ammassi Stellari/Star Clusters, Ammasso di Galassie/Cluster of Galaxies, Ammasso Stellare/Star Cluster, Astrofisica/Astrophysics, Astronomi Gesuiti/Jesuit Astronomers, Astronomia/Astronomy, Buchi neri/Black holes, Buco Nero/Black Hole, Collaborazione Specola Vaticana/Vatican Observatory Collaboration, Compagnia di Gesù/Society of Jesus, Cosmologia/ Cosmology, Fisica/Physics, Galassia/Galaxy, Galassie/Galaxies, Geologia/Geology, Gesuiti/Jesuits, Materia oscura/Dark matter, Osservatori Astronomici/Astronomical Observatories, Osservatorio Europeo Australe (ESO)/European Southern Observatory (ESO), Pianeti del Sistema Solare/Planets of the Solar System, Pianeti Extrasolari/Extrasolar Planets, Progetto SETI/SETI Project, Sonde Interplanetarie/Interplanetary Probes, Specola Vaticana/Vatican Observatory, Stella/Star, Stelle/Stars, Storia dell'Astrofisica/History of Astrophysics, Superammassi di Galassie/Superclusters of Galaxies, Superammasso di Galassie/Super-cluster of Galaxies, Telescopi Spaziali/Space Telescopes, Telescopio Spaziale Hubble/Hubble Space Telescope, Telescopio Spaziale James Webb/James Webb Space Telescope, Unione Astronomica Internazionale/International Astronomical Union (IAU), Vita Extraterrestre/Extraterrestrial Life, Vita intelligente Extraterrestre/Extraterrestrial intelligent Life

Bella, prof!
Pubblicato il 4 ago 2019

#bellaprof #Balbi #scienza #fede

Amedeo Balbi è un astrofisico e un divulgatore scientifico affermato.
Insegna a Tor Vergata, è autore di diverse pubblicazioni e ha una rubrica fissa sulla rivista “Le Scienze”.
L’ho invitato a fare una chiacchierata sulla conoscenza scientifica e su come essa si rapporta con le “grandi domande” e, ovviamente, con la religione.
Ecco alcuni temi trattati durante l’intervista, qui proposta in versione integrale: che cosa sappiamo dell’Universo e come facciamo a saperlo?
Come funziona il metodo scientifico?
Perché le scoperte sulle condizioni primordiali del nostro universo non annullano la ricerca religiosa?
Che cosa c’era prima del Big Bang?
Che cos’è la materia oscura?
Può la scienza rispondere alle grandi domande sull’esistenza?
Quali sono i limiti della conoscenza scientifica?
Possiamo diventare tutti un po’ scienziati anche senza conoscere la matematica?
Un video che vale la pena di vedere (o ascoltare) fino in fondo.

Amedeo Balbi: “L’ultimo orizzonte”:
https://amzn.to/2YEgwIp

Tutti i libri di Amedeo Balbi:
https://amzn.to/2KkN8Sk

Il canale YouTube di Amedeo Balbi:
https://www.youtube.com/user/KepleroTV

Per sostenere il lavoro di “Bella prof”
potete fare una donazione qui:
https://www.paypal.me/bellaprof

Categoria
Istruzione

Gli Scienziati stanno per Dimostrare che l’Universo dello Specchio esiste

Ammassi di Galassie/Clusters of Galaxies, Ammassi Stellari/Star Clusters, Ammasso di Galassie/Cluster of Galaxies, Ammasso Stellare/Star Cluster, Astrofisica/Astrophysics, Astronautica/Astronautics, Astronomi Gesuiti/Jesuit Astronomers, Astronomia/Astronomy, Buchi neri/Black holes, Buco Nero/Black Hole, Città del Vaticano/Vatican City, Collaborazione Specola Vaticana/Vatican Observatory Collaboration, Consorzio del Telescopio dell'Orizzonte degli Eventi/Event Horizon Telescope Consortium (EHTC), Energia oscura/Dark energy, Fisica/Physics, Galassia/Galaxy, Galassie/Galaxies, Geologia/Geology, Grande Schieramento Millimetrico di Antenne Radio in Atacama/Atacama Large Millimeter Array (ALMA), Materia oscura/Dark matter, Oggetti Volanti Non Identificati (OVNI)/Unidentified Flying Objects (UFO), Osservatori Astronomici Australiani/Australian Astronomical Observatories, Osservatori Astronomici/Astronomical Observatories, Osservatorio Australe Europeo (ESO)/European Southern Observatory (ESO), Osservatorio di Antenne Radio di un Chilometro Quadrato/Square Kilometre Array Observatory (SKAO), Pianeti del Sistema Solare/Planets of the Solar System, Pianeti Extrasolari/Extrasolar Planets, Progetto SETI/SETI Project, Sonde Interplanetarie/Interplanetary Probes, Specola Vaticana/Vatican Observatory, Stella/Star, Stelle/Stars, Storia dell'Astrofisica/History of Astrophysics, Superammassi di Galassie/Superclusters of Galaxies, Superammasso di Galassie/Super-cluster of Galaxies, Telescopi Spaziali/Space Telescopes, Telescopio dell'Orizzonte degli Eventi/Event Horizon Telescope (EHT), Telescopio Sferico con Apertura di Cinquecento Metri/Five Hundred Meter Aperture Spherical Telescope (FAST), Telescopio Spaziale Hubble/Hubble Space Telescope, Telescopio Spaziale James Webb/James Webb Space Telescope, Unione Astronomica Internazionale/International Astronomical Union (IAU), Vita Extraterrestre/Extraterrestrial Life, Vita intelligente Extraterrestre/Extraterrestrial intelligent Life

IL LATO POSITIVO

Pubblicato il 27 lug 2019

La teoria degli universi multipli, o paralleli, offusca la linea tra realtà scientifica e fantascienza.
Oh sì, ed è un argomento di dibattito piuttosto vasto nella comunità scientifica, con grandi nomi da entrambe le parti.
Se credi nell’esistenza di universi multipli, allora ti farà sicuramente piacere sapere che hai dalla tua parte il grande Stephen Hawking! Ha una teoria piuttosto spettacolare sugli universi multipli.
Sì, l’idea è che tutto ciò che conosci: il nostro pianeta, il sistema solare, la nostra galassia, tutte le altre stelle e galassie là fuori che riescono a vedere i nostri telescopi; sono solo una parte minuscola di un puzzle inconcepibilmente gigante!

Segnalibri:
Che cosa è un “multiverso” 1:33
Ci sono infiniti me e ognuno è nel proprio universo 😱 3:02
Che aspetto hanno questi universi 3:39
Come sarebbe una versione parallela del nostro mondo? 4:45
Come si può dimostrare? 5:39
Come si può viaggiare in un altro universo? 8:27

#scienza #universo #latopositivo

SOMMARIO:

– Fino a pochi anni fa, gli scienziati erano sicuri che esistesse un solo universo che contenesse tutto ciò che è noto all’umanità, tra cui un unico universo.
– Questo è ora noto come teoria dei mondi multipli. (Sì, ci sono punti di vista diversi tra tutti i sostenitori del multiverso, e quello di Everett è solo uno dei tanti!) Quindi come funziona? Puoi immaginarlo come un diagramma di flusso che continua a ramificarsi.
– Alcuni credono che questi universi siano come delle bolle, totalmente invisibili l’una dall’altra perché, beh, non abbiamo una tale tecnologia! C’è anche il modello che mostra gli universi come dei fogli di carta impilati uno sopra l’altro.
– Quindi, come sarebbe una versione parallela del nostro mondo? Bene, alcuni attributi del nostro universo potrebbero essere diversi, mentre alcuni potrebbero essere uguali! Ad esempio, forse la versione parallela del nostro pianeta ha erba, alberi e uccelli che volano nel cielo e quant’altro.
– Comunque, prima di poter viaggiare in questi mondi, dobbiamo sapere che sono effettivamente reali. Dimostrare o smentire la loro esistenza non è un compito facile.
– L’idea è di far esplodere una manciata di particelle subatomiche attraverso un tunnel di 15 metri, oltrepassando un magnete, e sbattendo, alla fine, contro un muro. Se, dall’altra parte, alcune di quelle particelle escono come un’immagine speculare di sé stesse, ciò significherebbe che la scienza ha fatto una svolta di proporzioni galattiche!
– Alcuni scienziati ritengono che il Big Bang, che ha dato il via a tutto, potrebbe essere stato causato da due universi che si sono scontrati per formarne uno nuovo!
– Come è possibile viaggiare verso un nuovo universo? Naturalmente, stiamo parlando di fisica teorica, e ci sono molte teorie! Prima di tutto, ci sono gli wormhole!
– E, beh, c’è sempre la teoria di Stephen Hawking su come viaggiare in un altro universo: tutto ciò che devi fare è saltare in un buco nero!

Musica di Epidemic Sound
https://www.epidemicsound.com/

Materiali usato (foto, filmati e altro):
https://www.depositphotos.com
https://www.shutterstock.com
https://www.eastnews.ru

Iscriviti a “Il Lato Positivo”:
https://goo.gl/LRxYHU
Iscriviti a 5 MINUTI CREATIVI:
https://goo.gl/TXK8uY
Iscriviti a ENIGMI DI 7 SECONDI
https://bit.ly/2wevtol

Categoria
Persone e blog