Avventure nel viaggiare in treno … Diario del 16 aprile 2019

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16 aprile 2019Br. Guy Consolmagno

Notizie di viaggio! Sono a Tucson oggi; Ecco dove sono stato, e dove andrò …

Altre statistiche: dal  2 aprile abbiamo aggiunto 60 persone in più per ricevere notifiche su questi post tramite Twitter, Facebook o direttamente per richiedere aggiornamenti via email qui. E abbiamo aggiunto altri due abbonati a pagamento, ora fino a 124. Grazie, e benvenuto! Se potessimo raddoppiare la dimensione dei lettori, raddoppieremmo il numero di sostenitori? Probabilmente non è così semplice … ma sarebbe certamente d’aiuto.

Due sacerdoti-astronomi, p. Matteo Galaverni e p. Alessandro Omizzolo, mi ha raggiunto per un tour a Padova; più tardi, Alessandro mi ha portato in cima a quella torre, sede del dipartimento di astronomia dell’Università di Padova.

Altri viaggi: ho terminato il mio mese in Italia con un viaggio a Padova, dove ho visitato la storica torre di astronomia dell’Università di Padova e i telescopi all’Osservatorio di Asiago. Ma poi, seguendo uno splendido treno notturno da Padova a Parigi e un treno ad alta velocità per Bruxelles, ho potuto assistere alla storica presentazione della prima immagine di un Black Hole e alla celebrazione del 100 ° anniversario della IAU. E qui, è appeso un racconto …

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Br.  Guy Consolmagno

A proposito di Br. Guy Consolmagno

Il fratello Guy Consolmagno SJ è direttore dell’Osservatorio Vaticano e Presidente dell’Osservatorio Vaticano. Nativo di Detroit, nel Michigan, ha conseguito la laurea e il master presso il MIT e un dottorato in Scienze planetarie presso l’Università dell’Arizona; era un ricercatore post-dottorato presso Harvard e il MIT, prestò servizio nel Corpo di pace degli Stati Uniti (Kenya) e insegnò fisica universitaria al Lafayette College prima di entrare nei gesuiti nel 1989.

All’Osservatorio Vaticano dal 1993, la sua ricerca esplora le connessioni tra meteoriti, asteroidi e l’evoluzione di piccoli corpi del sistema solare, osservando le comete di Kuiper Belt con il telescopio del Vaticano di 1,8 metri in Arizona, e applicando la sua misura delle proprietà fisiche dei meteoriti alla comprensione delle origini degli asteroidi e struttura. Insieme a più di 200 pubblicazioni scientifiche, è autore di numerosi libri popolari tra cui Turn Left a Orion(con Dan Davis), e più recentemente Will You Baptize a Extraterrestial? (con padre Paul Mueller, SJ). Ha anche ospitato programmi scientifici per BBC Radio 4, è stato intervistato in numerosi film documentari, è apparso su The Colbert Reporte per più di dieci anni ha scritto una rubrica scientifica mensile per la rivista cattolica britannica, The Tablet .

Il lavoro del dott. Consolmagno lo ha portato in tutti i continenti della Terra; per esempio, nel 1996 ha trascorso sei settimane a collezionare meteoriti con una squadra della NASA nelle regioni di ghiaccio blu dell’Antartide orientale. Ha fatto parte dei consigli di amministrazione della Società Meteoritica; la Divisione American Astronomical Society for Planetary Sciences (di cui è stato presidente nel 2006-2007); e IAU Commission 16 (Planets and Satellites). Nel 2000, il comitato per la nomenclatura dei piccoli corpi della IAU nominò un asteroide, 4597 Consolmagno, in riconoscimento del suo lavoro. Nel 2014 ha ricevuto la Carl Sagan Medal dall’American Astronomical Society Division for Planetary Sciences per l’eccellenza nella comunicazione pubblica nelle scienze planetarie.

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#SOUL – Padre Guy Consolmagno ospite di Monica Mondo

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Tv2000it

Pubblicato il 31 mar 2019

Padre Guy Consolmagno è Direttore della Specola Vaticana, l’istituzione scientifica di astronomia e astrofisica più antica e celebre, con sede originaria in Vaticano e poi a Castelgandolfo, dove si formarono generazioni di scienziati, Galileo compreso. Oggi a Tucson, in Arizona, dove le menti migliori collaborano con scienziati di ogni continente per esplorare i segreti dello spazio. Averlo in Italia, e soprattutto libero di regalarci mezz’ora di dialogo è un miracolo. Di solito si interpella Consolmagno per chiedergli del rapporto conflittuale scienza-fede, o se esistono esseri alieni e fanno parte del disegno di Dio: essendo uno spirito dotato di sense of humor,(si definisce un nerd della fede e della scienza!) sa dare risposte spiazzanti e brillanti. Conta di più capire che la ricerca della verità è lo scopo di chi fa scienza, e di chi vive la fede; la capacità di cercare insieme, anche a chi apparentemente è lontano culturalmente; lo stupore e l’umiltà necessari a camminare nell’indagine, senza pretendere di costringere in un universo o nel nostro pensiero il mistero di Dio. Da Galileo a Interstellar, fino alle presunte scoperte di alcuni scienziati russi sulla possibilità che alcune particelle tornino indietro nel tempo…

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“Friends of the Vatican Observatory”

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“Amigos del Observatorio Vaticano”

http://www.amigosdelobservatoriovaticano.wordpress.com

“Amigos do Observatório do Vaticano”

http://www.amigosdoobservatoriodovaticano.wordpress.com

“Amici della Specola Vaticana”

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“The Church and the Extraterrestrial”

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“La Iglesia y los Etraterrestres”

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“A Igreja e os Extraterrestres”

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“La Chiesa e gli Extraterrestri”

http://lachiesaegliextraterrestri.wordpress.com

“John Paul Christian Rome”

http://johnpaulchristianrome.wordpress.com

“Juan Pablo Roma Cristiana”

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Papa Francesco chiede di pregare per i cristiani perseguitati

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CHIESA

VIDEO PAPA MARZO

©La Rete Mondiale di Preghiera del PapaAleteia | Mar 05, 2019

Nel Video del Papa per il mese di Marzo, l’appello per i credenti che vivono in luoghi in cui la libertà religiosa e i diritti umani non sono garantiti

Farsi il segno della croce, leggere la Bibbia, andare la domenica a Messa, parlare di Gesù, recitare il Rosario, sono cose che ci sembrano normali e quotidiane. Tuttavia, in molti luoghi del mondo, non è così, e farlo significa rischiare la propria vita, essere assassinati, lapidati o finire in campi di lavoro forzato.

Il Video del Papa per Marzo 2019

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Quest’anno è iniziato con un attentato durante una Messa nella cattedrale di Jolo, nelle Filippine, in cui sono morte 23 persone. L’anno scorso nel mondo sono stati assassinati 40 missionari, 35 di loro sacerdoti. Due erano della Repubblica Centrafricana, massacrati a fine novembre insieme a 80 fedeli nel campo profughi di Alindao. Senza dimenticare i casi clamorosi come quello di Asia Bibi, la madre pakistana accusata di blasfemia, condannata a morte e liberata dopo 9 anni di prigione. O quello dei 21 egiziani decapitati nel 2015, o ancora il massacro di Peshawar nel dicembre del 2014, quando furono massacrati più di 130 scolari.

Ci sono migliaia di casi come questi di cui non veniamo a conoscenza perché non arrivano ai mezzi di informazione. Secondo il Rapporto sulla Libertà Religiosa nel Mondo della fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS), i cristiani sono la religione più perseguitata al mondo. Questo diritto fondamentale dell’uomo è seriamente minacciato in 38 paesi, 21 dei quali sono classificati come persecuzione. “In molte parti del mondo la libertà religiosa non è un’idea; è una questione di sopravvivenza. Non si tratta di essere più o meno a proprio agio con i fondamenti ideologici che sono alla base della libertà religiosa; si tratta di evitare un bagno di sangue”, ricorda Thomas Heine-
Geldern, presidente esecutivo di ACN”.

Nel Il Video del Papa del mese di marzo, progetto della Rete Mondiale di Preghiera del Papa, Francesco indica che “forse sembrerà difficile da credere, ma oggi ci sono più martiri che nei primi secoli”, perché “dicono la verità e annunciano Gesù Cristo”, “anche in paesi che in teoria e sulla carta tutelano la libertà e i diritti umani”. E chiede a tutti noi di pregare, “per le comunità cristiane, in particolare quelle che sono perseguitate, perché sentano la vicinanza di Cristo e perché i loro diritti siano riconosciuti”.

Padre Frédéric Fornos SJ, direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa e del Movimento Eucaristico Giovanile, ha affermato dal canto suo che “la situazione dei cristiani perseguitati nel mondo sembra sempre meno lontana e astratta. Sono loro, ma potremmo essere noi. Come dice il Santo Padre, anche in Paesi che in teoria e sulla carta tutelano la libertà e i diritti umani può essere presente una sottile discriminazione. “Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia” (Matteo 5,11).

https://it.aleteia.org/sostieni-aleteia/

Tags:CRISTIANI PERSEGUITATIPAPA FRANCESCO

Sacra è la cenere. La Quaresima del cristiano

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Sacra è la cenere. La Quaresima del cristiano

di occhetta.f

La cenere – imposta sul capo dei credenti il mercoledì delle ceneri – è spiegata in una poesia di Pär Lagerkvist:

Solo quel che arde / diviene cenere. /Sacra è la cenere.
Tu mi sfiorasti / e io divenni cenere.
Il mio io, il mio essere divenne cenere,
consumato da te.
Così dice l’amante e il credente. / Tu mi sfiorasti. Io sono sacro.
Non io ma la mia cenere è sacra
”.

La cenere è debolezza e finitudine, è vita passata e mortalità ma soprattutto è tutto ciò che la mano di Dio infuocata d’amore tocca nella vita fino a bruciarla e a trasformarla in cenere. E proprio in quella cenere la mortalità conserva tutta la Sua eternità, per la potenza della risurrezione.

La quaresima è un periodo di lotta spirituale che ricorda i 40 giorni di Gesù nel deserto, quando è stato condotto dallo Spirito Santo appena dopo il suo battesimo. La lotta per non perdere la memoria della nostra cenere e della nostra finitudine è descritta anche nell’Antico testamento, per esempio nel libro del Siracide dove si legge all’inizio: “Uomo se vuoi servire il Signore preparati alla tentazione”. 
Le tre tentazioni di Gesù nel deserto, sono le tentazioni dell’uomo di sempre. «Le grandi tentazioni non sono quelle di cui è preoccupato un certo cristianesimo moralistico, non sono quelle, ad esempio, che riguardano il comportamento sessuale, ma quelle che vanno a demolire la fede» (O. Clément).

Anche il Talmud ricorda che nella vita per comprendere il senso della cenere occorre essere “ricco”, “potente” e “sapiente”. Sono però rivoluzionari le definizioni però a cui siamo chiamati: “Ricco: è colui che si accontenta di quello che ha. Potente è colui che controlla i suoi istinti. Sapiente é colui che è in grado di imparare da tutti”.

Radice di ogni male di vivere sono l’apparire, l’avere e il potere. Delle tre il potere è il male assoluto, decentra da sé, porta a svendersi, fa sentire “gonfi” ma alla fine è un narcotizzante per non far guardare in faccia la cenere che siamo. 
Così nel periodo di Quaresima occorre custodire tre grandi segreti insegnati dalla Chiesa per relazionarci con gli altri, con se stessi e con Dio: l’elemosina, il digiuno e la preghiera… Ha scritto il Papa quest’anno: “Digiunare, cioè imparare a cambiare il nostro atteggiamento verso gli altri e le creature: dalla tentazione di “divorare” tutto per saziare la nostra ingordigia, alla capacità di soffrire per amore, che può colmare il vuoto del nostro cuore. Pregare per saper rinunciare all’idolatria e all’autosufficienza del nostro io, e dichiararci bisognosi del Signore e della sua misericordia. Fare elemosina per uscire dalla stoltezza di vivere e accumulare tutto per noi stessi, nell’illusione di assicurarci un futuro che non ci appartiene”.

Non sono solo pratiche, ma un’appartenenza a una relazione, quella con Dio, e a una comunione con i fratelli che può far riaccendere nel (proprio) mondo il fuoco che si nasconde sotto la cenere del dolore, della malattia, della finitudine e della mortalità.

Ararat, il diluvio dimenticato

Cristianesimo/Christianity, Custodia di Terra Santa/Custody of the Holy Land, Fisica/Physics, Geologia/Geology, Terra Santa/Holy Land

01 marzo 2019

Ararat, il diluvio dimenticato

Comunicato stampa – Un gruppo di ricercatori della Statale di Milano scopre la genesi di una misteriosa catastrofe avvenuta a metà ottocento alle pendici del monte Ararat: un evento sismico all’origine del diluvio che ha rimodellato la geomorfologia della regioneUniversità degli Studi di Milanoscienze della terraUn gruppo di ricercatori della Statale di Milano scopre la genesi di una misteriosa catastrofe avvenuta a metà ottocento alle pendici del monte Ararat: un evento sismico all’origine del diluvio che ha rimodellato la geomorfologia della regione.

Il Monte Ararat – il noto vulcano coperto dai ghiacci della Turchia orientale –, è il luogo dove secondo la tradizione si sarebbe incagliata l’arca di Noè in seguito al diluvio universale. Per tale ragione questa montagna è un luogo denso di significati simbolici per diversi popoli e per le principali religioni monoteiste. Ma se il diluvio di tradizione biblica è ben noto, una analoga catastrofe avvenuta nella stessa regione in tempi più recenti, precisamente nel 1840, è assai meno conosciuta e rimasta anzi molto misteriosa fino a pochi mesi fa.

Lo studio di immagini da satellite del versante Nord Est del vulcano Ararat evidenzia la presenza di un profondo canyon, chiamato Ahora Gorge, descritto anche nei resoconti di viaggio di alcuni esploratori di fine ‘800 e inizio ‘900. Le cronache raccontano in particolare di un disastro avvenuto allo sbocco del canyon Ahora nel luglio del 1840, definito da alcuni autori tedeschi katastrophe diluviale. Questo diluvio provocò la distruzione di alcuni villaggi e centinaia di vittime, ma la natura, la causa e gli effetti di questo evento erano sempre rimasti poco chiari.

Ararat, il diluvio dimenticato

A portare luce sull’episodio è stato un gruppo di ricercatori dell’Università Statale di Milano – dei dipartimenti di Scienze della Terra “A. Desio” e di Scienze e Politiche Ambientali – che in collaborazione con l’Università di Firenze e l’Università dello Utah, hanno ricostruito per la prima volta i meccanismi alla base della catastrofe in un articolo recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista Geomorphology .

 Basandosi anche su rilievi di terreno effettuati nel corso di due campagne svoltesi in collaborazione con il Comitato Scientifico Centrale del Club Alpino Italiano, i ricercatori dell’Università degli Studi di Milano hanno potuto ricostruire l’accaduto identificando in un evento sismico connesso a un’eruzione vulcanica laterale la causa della rapida fusione di parte della calotta glaciale del Monte Ararat, successivamente all’origine dell’imponente colata di fango e detriti lungo la gola di Ahora che ha distrutto i villaggi localizzati alla base del vulcano. Questo evento ha portato all’approfondimento della gola e alla costruzione di un enorme cono di detriti alla base del vulcano. I ricercatori hanno messo in evidenza anche la presenza di un ghiacciaio coperto da detriti presente sul fondovalle che si è sviluppato dopo l’evento catastrofico del 1840 e che ha rimodellato la morfologia della gola di Ahora.

 La ricerca ha confermato l’importanza del glacialismo quale agente geomorfologico nella regione ed evidenziato la possibilità che simili eventi catastrofici possano ripetersi in futuro, rappresentando quindi tuttora un rischio per la popolazione locale. Se il diluvio biblico è un evento mitologico, la ben più recente catastrofe della Ahora Gorge oggi non è più un mistero.

Papa Francesco, la conferenza stampa sul volo di ritorno da Panama

Città del Vaticano/Vatican City, Compagnia di Gesù/Society of Jesus, Cristianesimo/Christianity, Custodia di Terra Santa/Custody of the Holy Land, Gesuiti/Jesuits, Papa Francesco/Pope Francis, Specola Vaticana/Vatican Observatory, Terra Santa/Holy Land

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Pubblicato il 28 gen 2019

La conferenza stampa integrale di Papa Francesco sul volo di ritorno da Panama.

La Guardia Suiza Pontificia 2018

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Pubblicato il 28 mag 2018


Presentación oficial de la Guardia Suiza Pontificia 2018

1. SERVIZIO D’ONORE

Città del Vaticano/Vatican City, Compagnia di Gesù/Society of Jesus, Cristianesimo/Christianity, Custodia di Terra Santa/Custody of the Holy Land, Gesuiti/Jesuits, Papa Francesco/Pope Francis, Specola Vaticana/Vatican Observatory, Terra Santa/Holy Land


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1° Capitolo – Servizio d’Onore Come si svolge l’accoglienza delle personalità istituzionali ricevute in udienza dal Papa? A svelare tutti i dettagli del protocollo la prima puntata di ‘#1506, la Guardia Svizzera si racconta’ la serie di video clip sulla vita del Corpo che ha la missione di garantire la sicurezza del Pontefice.

1. Kapitel : „Ehrendienst“ Wie verläuft ein Empfang von wichtigen weltlichen Persönlichkeiten, die sich zu Papst Franziskus begeben? Dies offenbart das erste Kapitel der Serie #1506, die Schweizergarde stellt sich vor, mit einer Serie von Kurzfilmen, die einen Einblick hinter die Kulissen der wohl ältesten Armee der Welt gibt, die bis heute den Schutz des Heiligen Vaters gewährleistet.

1er Chapitre : Service d’honneur Comment se déroule l’accueil des personnalités institutionnelles reçues en audience par le Pape ? Pour dévoiler tous les détails du protocole, le premier chapitre de ‘#1506, la Garde Suisse se présente’, la série de clips vidéo sur la vie du Corps qui a pour mission d’assurer la sécurité du Pontife.

Guardia Svizzera Pontificia: una clip per augurare Buon Natale

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VATICANO

È la prima volta che la Guardia Svizzera Pontificia augura buon Natale attraverso una breve clip video pubblicata in queste ore sui propri canali social e rilanciata da Vatican News

Eugenio Bonanata -Città del Vaticano

“Un messaggio di auguri che lascia trasparire il calore umano e la cordialità che mostriamo nel servizio svolto quotidianamente in Vaticano”. Così il sergente Urs Breitenmoser a proposito della clip natalizia della Guardia Svizzera Pontificia che svela alcuni luoghi chiave del Corpo come la cucina, la sartoria, la mensa, la sala hobby. “In modo semplice – spiega – desideriamo augurare a tutti un felice e sereno Natale”.

Una serie di clip per il 2019

Il video è una sorta di backstage della vita della Guardia Svizzera Pontificia. Ed è soltanto la prima puntata di una serie di altre clip che verranno diffuse nel corso del 2019, nell’ambito di una produzione firmata da Vatican Media e Officina per la Comunicazione sotto l’egida del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede. Un percorso che ruota attorno alla pluricentenaria tradizione e alla storia del Corpo, con particolare attenzione al servizio di sicurezza reso al Papa e alla Santa Romana Chiesa.

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21/12/2018

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Nuove reclute

“L’intento – precisa Breitenmoser – è di raccontarci ad un largo pubblico e soprattutto di raggiungere i giovani svizzeri in patria. Il tutto – aggiunge il sergente – alla luce delle tante sfide all’orizzonte come, ad esempio, la richiesta di una crescente presenza al seguito dei viaggi pontifici e la possibilità di aumentare gli effettivi da 110 a 135 unità”. Una dinamica che evidentemente comporta la necessità di concentrarsi sul reclutamento e la selezione di nuove reclute.

La missione 

La parola d’ordine è dunque invogliare i ragazzi. Obiettivo perseguito attraverso questa nuova collana video che punta a trasmettere un’immagine reale del Corpo e della sua prestigiosa missione. Il sergente Breitenmoser cita il costante invito di Papa Francesco a comunicare in modo più aperto ricordando il successo del film di presentazione della Guardia Svizzera pubblicato a Gennaio 2018.