Luccichio di stelle in Canis Major

Astrofisica/Astrophysics, Astronomi Gesuiti/Jesuit Astronomers, Astronomia/Astronomy, Brother Guy Joseph Consolmagno SJ, Città del Vaticano/Vatican City, Collaborazione Specola Vaticana/Vatican Observatory Collaboration, Compagnia di Gesù/Society of Jesus, Father David Brown SJ, Father Gabriele Gionti SJ, Father George V. Coyne SJ - Director of the Vatican Observatory (1978 - 2006), Fisica/Physics, Fratello Guy Joseph Consolmagno SJ, Geologia/Geology, Gesuiti/Jesuits, Intelligenza Artificiale/Artificial Intelligence, Matematica/Mathematics, Neuroscienze/Neuroscience, Oggetti Volanti Non Identificati (OVNI)/Unidentified Flying Objects (UFO), Osservatori Astronomici/Astronomical Observatories, Osservatorio Australe Europeo (ESO)/European Southern Observatory (ESO), Osservatorio Europeo Australe (ESO)/European Southern Observatory (ESO), Osservatorio Europeo del Sud (ESO)/European Southern Observatory (ESO), Padre David Brown SJ, Padre Gabriele Gionti SJ, Padre George V. Coyne SJ - Direttore della Specola Vaticana (1978 - 2006), Pianeti del Sistema Solare/Planets of the Solar System, Progetto SETI/SETI Project, Sonde Interplanetarie/Interplanetary Probes, Specola Vaticana/Vatican Observatory, Storia dell'Astrofisica/History of Astrophysics, Telescopi Spaziali/Space Telescopes, Telescopio Spaziale James Webb/James Webb Space Telescope, Vita Extraterrestre/Extraterrestrial Life, Vita intelligente Extraterrestre/Extraterrestrial intelligent Life
Luccichio di stelle in Canis Major

È impossibile non notare la star in questa foto della settimana di ESO – orgogliosamente raggiante dal centro del massiccio sistema a stelle multiple Tau Canis Majoris, il membro più brillante dell’ammasso Tau Canis Majoris (NGC 2362), nell’omonima costellazione del Cane Maggiore. A parte Canis Majoris, l’ammasso è popolato da molte stelle giovani e meno alla ricerca di attenzione. Queste stelle hanno solo quattro o cinque milioni di anni, dunque hanno appena iniziato la loro vita cosmica.

L’ammasso di Tau Canis Majoris è un ammasso aperto – un gruppo di stelle nato dalla stessa nube molecolare. Ciò significa che tutti gli abitanti dell’ammasso condividono una composizione chimica comune e sono legati debolmente dalla gravità. Essendo nati insieme, essi formano un laboratorio stellare ideale per testare le teorie dell’evoluzione stellare, cioè la catena di eventi che porta dalla nascita di una stella in una nuvola di gas freddo e denso fino alla sua morte finale.

Anche se le stelle in questa immagine sono state tutte create nello stesso momento, le loro diverse masse significano che seguiranno vite molto diverse. Siccome Tau Canis Majoris è una delle stelle più massicce e di breve durata, brucerà il suo combustibile nucleare molto prima dei suoi compagni più piccoli, che continueranno a brillare per miliardi di anni.

Questa immagine è stata presa nell’ambito del programma Cosmic Gems dell’ESO, un’iniziativa di sensibilizzazione per produrre immagini di oggetti interessanti, intriganti o visivamente attraenti, usando i telescopi dell’ESO a fini educativi e divulgativi. Il programma utilizza il tempo del telescopio che non può essere utilizzato per le osservazioni scientifiche. Nel caso in cui i dati raccolti possano essere utili per futuri scopi scientifici, queste osservazioni sono salvate e rese disponibili agli astronomi attraverso l’archivio scientifico di ESO.

Crediti:ESO

Annunci

Fuochi d’artificio della natura

Astrofisica/Astrophysics, Astronomi Gesuiti/Jesuit Astronomers, Astronomia/Astronomy, Brother Guy Joseph Consolmagno SJ, Collaborazione Specola Vaticana/Vatican Observatory Collaboration, Compagnia di Gesù/Society of Jesus, Father David Brown SJ, Father Gabriele Gionti SJ, Father George V. Coyne SJ - Director of the Vatican Observatory (1978 - 2006), Fisica/Physics, Fratello Guy Joseph Consolmagno SJ, Geologia/Geology, Gesuiti/Jesuits, Intelligenza Artificiale/Artificial Intelligence, Matematica/Mathematics, Neuroscienze/Neuroscience, Oggetti Volanti Non Identificati (OVNI)/Unidentified Flying Objects (UFO), Osservatori Astronomici Australiani/Australian Astronomical Observatories, Osservatori Astronomici/Astronomical Observatories, Osservatorio Australe Europeo (ESO)/European Southern Observatory (ESO), Osservatorio del Sud Europeo (ESO)/European Southern Observatory (ESO), Osservatorio Europeo Australe (ESO)/European Southern Observatory (ESO), Osservatorio Europeo del Sud (ESO)/European Southern Observatory (ESO), Padre David Brown SJ, Padre Gabriele Gionti SJ, Padre George V. Coyne SJ - Direttore della Specola Vaticana (1978 - 2006), Pianeti del Sistema Solare/Planets of the Solar System, Pianeti Extrasolari/Extrasolar Planets, Progetto SETI/SETI Project, Sonde Interplanetarie/Interplanetary Probes, Specola Vaticana/Vatican Observatory, Storia dell'Astrofisica/History of Astrophysics, Telescopi Spaziali/Space Telescopes, Telescopio Spaziale James Webb/James Webb Space Telescope, Vita Extraterrestre/Extraterrestrial Life, Vita intelligente Extraterrestre/Extraterrestrial intelligent Life
Fuochi d'artificio della natura

Questa stupefacente immagine illustra chiaramente perché gli osservatori astronomici sono abitualmente costruiti in luoghi remoti e spesso inospitali. All’osservatorio La Silla dell’ESO, in Cile, il cielo è così limpido e non turbato da fonti artificiali di luce che sembra come se fosse in corso uno spettacolo pirotecnico di colori vivaci!

Questa fotografia, scattata dall’ambasciatore fotografo dell’ESO Petr Horálek, è stata proiettata digitalmente per mostrare il più possibile il cielo. Questo è il motivo per cui le strade che portano al telescopio New Technology Telescope(a sinistra) da 3,58 metri e al telescopio da 3,6 metri (a destra) appaiono distorte, e il fiume luminoso di luce che è la Via Lattea sembra curvare nel cielo, che si estende da orizzonte a orizzonte.

A parte i fuochi d’artificio cosmici, questa scena è piena di incredibili fenomeni. I “fuochi d’artificio” rosa sono in realtà grandi accumuli di gas incandescente noti come nebulose. A destra della Via Lattea si trovano le Nubi di Magellano, due galassie nane vicine. Ad alzarsi dall’orizzonte a sinistra dell’immagine è una pallida colonna di luce bianca. Questo è il bagliore della luce zodiacale, causato dalla luce solare che sparge particelle di polvere nel sistema solare. Al centro dell’immagine c’è un’altra regione luminosa, questa volta verde. Questo è un fenomeno atmosferico (chiamato airglow in inglese) che si verifica in alto nell’atmosfera terrestre, dove una varietà di processi crea luce colorata spettrale.Crediti:

P. Horálek/ESO